da il Piccolo – 20 gennaio 2012
Il Comune Invia le osservazioni all’Authority. Laureni: chiesto studio sull’inquinamento con l’aumento di traffci
«Il Piano del Porto deve essere in sintonia con il Prg della citta» – Cronaca – Il Piccolo.
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«Il Piano del Porto deve essere in sintonia con il Prg della citta» – Cronaca – Il Piccoloda il Piccolo – 20 gennaio 2012 Il Comune Invia le osservazioni all’Authority. Laureni: chiesto studio sull’inquinamento con l’aumento di traffci «Il Piano del Porto deve essere in sintonia con il Prg della citta» – Cronaca – Il Piccolo. 2 commenti per «Il Piano del Porto deve essere in sintonia con il Prg della citta» – Cronaca – Il PiccoloLascia un commento |
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Corridoio Baltico/Adriatico.
Vienna ha annunciato l’avvio dei cantieri per la costruzione del tunnel di base del nuovo tracciato della ferrovia del Semmering, ultimo collo di bottiglia del futuro corridoio Baltico – Adriatico, sarebbe auspicabile “poiché chi dorme non piglia pesci” che la Portualità dell’Alto Adriatico si muova in tempo per adeguare non in tempi bibblici ma in un decennio le potenzialità dei propri sbocchi al mare, pianificando e cantierizzando la realizzazione di almeno un nuovo moderno Terminal Contenitori, che ci consenta di poter cogliere e sfruttare a dovere questa opulenta storica occasione, poiché con l’eliminazione di quest’ultimo collo di bottiglia potrebbe materializzarsi quello che per ora è soltanto un nostro anche se pur giustificato e comprensibile sogno “riuscire a scalfire l’egemonia degli scali del Nord Europa” spostando finalmente un po’ più a sud verso l’Alto Adriatico il baricentro del Sistema Trasportistico Comunitario.
Questo nostro sogno, potrà purtroppo materializzarsi soltanto se saremo in grado di superare i campanilismi e le deleterie gelosie che di fatto ostacolano ed allontanano irrimediabilmente nel tempo le non facili scelte dei nostri – Politici – Amministratori – Pianificatori – in merito all’individuazione del sito ideale in cui poter realizzare l’insieme delle opere “banchine e collegamenti gomma/rotaia” che dovrebbero supportare la citata nuova moderna infrastruttura, che per dimensioni e potenzialità dovrebbe chiaramente essere in grado di movimentare annualmente non qualche centinaia di migliaia di contenitori ma diversi milioni, per assecondare le notevoli e crescenti esigenze ed aspettative dei Mercati e dell’Armamento.
BRUNELLO ZANITTI Giuliano
Trieste 12 – 01 – 2012
I risultati del Terminal Contenitori nel 2011 sono certamente apprezzabili, ma per guardare serenamente al futuro bisogna assolutamente pianificare il potenziamento dei nostri sbocchi al mare ed adeguare anche i collegamenti ferroviari.
La pianificazione del potenziamento infrastrutturale della nostra Portualità è un argomento certamente molto serio da prendere in considerazione per rilanciare le nostre economie, ma nei confronti dei quali sembra ci siamo impantanati in balia di una serie interminabile di annunci “sul dove – sul come – e quando realizzare le nuove indispensabili infrastrutture” annunci che di fatto sembra non abbiano ancora prodotto apprezzabili concretizzazioni, le problematiche in attesa di definizione sono purtroppo molteplici e si possono sintetizzare in:
1. La pianificazione del tracciato definitivo relativo al tratto transfrontaliero della Tav che ci interessa più da vicino “la Ronchi / Divaccia” è perennemente in fase di elaborazione e quindi non ci sono certezze ne sui tempi ne sui costi di cantierizzazione delle varie opere.
2. Il Corridoi Baltico è anch’esso in attesa che sia pianificata l’eliminazione di alcuni colli di bottiglia che attualmente penalizzano ed appesantiscono in termini di tempi e costi il transito delle merci tra il nord ed il Sud dell’Area Comunitaria.
3. Il potenziamento dei nostri sbocchi al mare non decolla, poiché il provincialismo i sospetti e le gelosie che aleggiano sui nostri territori sembra non stiano purtroppo stimolando gli interessi degl’Investitori e dell’Armamento nei nostri confronti, prova ne sia che questa situazione tendenzialmente disincentiva ed affievolisce la possibilità che prenda corpo la pianificazione di un progetto complessivo e razionale che tra l’altro dovrebbe contemplare anche la cantierizzazione di quello che avrebbe dovuto diventare il Superporto della Regione F.V.G. , opera da realizzare nel Golfo di Trieste oppure in quello di Panzano e che dovrebbe caratterizzarsi por dimensioni e potenzialità per essere in grado di assecondare le notevoli e crescenti esigenze dei Mercati e dell’Armamento.
Penso che soltanto se saremo in grado di dare in tempi ragionevolmente contenuti risposte concrete e credibili alle tre problematiche strettamente correlate tra di loro citate ai punti – 1 – 2 – 3 – , potremo un giorno soddisfare quella che è sempre stata una nostra giustificata e comprensibile ambizione “ voler spostare un po’ più a sud verso l’Alto Adriatico il baricentro del Sistema Trasportistico Comunitario ” e quindi beneficiare dei rilevanti e variegati ritorni economici ed occupazionali generati dalla logistica di porto e di retroporto.
La Portualità della nostra Regione e dell’Alto Adriatico potrà recuperare un significativo ruolo sulle scene dei Traffici Internazionali ed anche affrontare serenamente le sfide del terzo millennio, soltanto se avremo il coraggio e la lungimiranza di pianificare opere ferroviarie e portuali fortemente caratterizzate per dimensioni e potenzialità “che ci consentano finalmente di ritornare a correre” altrimenti non potremmo mai sfruttare tutte le nostre peculiarità e non usciremo mai dalla mediocrità e saremo purtroppo vocati ad una lenta ma inesorabile agonia “poiché con le scarpe strette si può soltanto zoppicare”.
BRUNELLO ZANITTI Giuliano