<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti per triestemobile.org</title>
	<atom:link href="http://www.triestemobile.org/comments/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.triestemobile.org</link>
	<description>Osservatorio sulla Mobilità Sostenibile a Trieste</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 16:46:04 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<item>
		<title>Commenti su Deliberazioni Giuntali &#8211; Piano Regolatore Portuale di Trieste. Osservazioni sulla fase di consultazione preliminare, inerenti lo Studio Ambientale Preliminare Integrato di V.I.A. integrata V.A.S. di BRUNELLO ZANITTI Giuliano</title>
		<link>http://www.triestemobile.org/archives/1109#comment-44</link>
		<dc:creator>BRUNELLO ZANITTI Giuliano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 16:46:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.triestemobile.org/?p=1109#comment-44</guid>
		<description>Trieste 09 – 02 - 2012

Ferriera di Servola e futuro della Portualità Triestina, una storia infinita costellata di continui rinvii di quelle che dovrebbero essere le scelte in grado di consentire una pianificazione di medio/lungo periodo  per mettere in atto una razionale riconversione utilizzativa dell’area. 

Riconversione utilizzativa, che dovrebbe contemplare la bonifica del sito ed il conseguente recupero di ampi spazi al mare che potrebbero anche essere sfruttati per sopperire alle crescenti esigenze della nostra portualità, nel Golfo Triestino c’è gia un sito inutilizzato “l’Area Ex Aquila” ormai da decenni in attesa di riconversione e rischiamo purtroppo che anche la “la Ferriera di Servola” faccia questa miserabile fine, tutti e due i citati siti per le loro particolari caratteristiche e posizione strategica potrebbe avere certamente un radioso futuro Portuale.

Radioso futuro che rischia purtroppo di rimanere precluso se non verranno riviste  in tempo alcune farraginose e poco chiare Normative che nel nostro Paese attualmente regolano:

1.   La discarica di materiali inerti per poter recuperare ampi spazi al mare.
 
2.   Le bonifiche ed il possibile recupero dei Siti inquinati.
 
3.   L&#039;esecuzione dei dragaggi dei fondali di banchine e canali.

4.   La gestione dei fanghi di dragaggio, e che sono attualmente fonte d’interminabili contenziosi e che di fatto stanno notevolmente condizionando in termini di tempi e costi la pianificazione e la cantierizzazione delle grandi opere di cui il nostro Paese avrebbe invece assoluto bisogno.

Per guardare al futuro e far si che la nostra Portualità possa realmente recuperare un significativo ruolo sulle scene dei Traffici Internazionali e rilanciare economie ed occupazione nei nostri territori, forse sarebbe il caso che finalmente il nostro Paese adottasse anche “le Normative Comunitarie” che favoriscono lo sviluppo e la crescita delle economie e non soltanto quelle che lo penalizzano.
Normative Comunitarie che di fatto hanno consentito la realizzazione ed il continuo attuale sviluppo di realtà Portuali come &quot;di Rotterdam - Amburgo - Brema - Wilhelmshaven - Portsmouth - Londra - Felixstowe - Le Havre - Algeciras – Fos  ecc.&quot; che non si possono certamente considerare sbocchi al mare naturali, poiché sono stai creati artificiosamente dall&#039;uomo con notevoli opere &quot;di recupero di siti - inquinati  - sbancamenti - interramenti - e continui dragaggi dei fondali” per renderli adeguati alle crescenti e notevoli esigenze dei vettori marittimi e del mercato.

Per concludere penso che per affrontare serenamente “la portualita del terzo millennio” bisogna assolutamente risolvere le problematiche che assillano il futuro dei nostri Siti inquinati e della nostra Portualità,  quindi credo che il nostro futuro sta in buona parte  nelle mani del Legislatore ed in quanto sarà in grado fare per razionalizzare almeno alcune delle citate attuali farraginose Normative che purtroppo spesso sono fonte d’interminabili contenziosi, poiché in presenza di regole chiare e certe i finanziatori anche si trovano, prova ne sia l’apprezzabile proposta d’intenti elaborata tempo fa dalla cordata Unicredit/Maersk per creare nei nostri litorali un Superporto, operazione che purtroppo anche per le citate farraginose nostre Normative sembra sia almeno per il momento svanita nel nulla come una bolle di sapone.

BRUNELLO ZANITTI Giuliano     




Nb. Ulteriori approfondimenti  in merito ai temi della Portualità si possono trovare anche visitando
I miei Siti   
&gt;&gt;&gt;  sistemi-di-banchinamento.jimdo.com

&gt;&gt;&gt;  triestesuperporto.jimdo.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Trieste 09 – 02 &#8211; 2012</p>
<p>Ferriera di Servola e futuro della Portualità Triestina, una storia infinita costellata di continui rinvii di quelle che dovrebbero essere le scelte in grado di consentire una pianificazione di medio/lungo periodo  per mettere in atto una razionale riconversione utilizzativa dell’area. </p>
<p>Riconversione utilizzativa, che dovrebbe contemplare la bonifica del sito ed il conseguente recupero di ampi spazi al mare che potrebbero anche essere sfruttati per sopperire alle crescenti esigenze della nostra portualità, nel Golfo Triestino c’è gia un sito inutilizzato “l’Area Ex Aquila” ormai da decenni in attesa di riconversione e rischiamo purtroppo che anche la “la Ferriera di Servola” faccia questa miserabile fine, tutti e due i citati siti per le loro particolari caratteristiche e posizione strategica potrebbe avere certamente un radioso futuro Portuale.</p>
<p>Radioso futuro che rischia purtroppo di rimanere precluso se non verranno riviste  in tempo alcune farraginose e poco chiare Normative che nel nostro Paese attualmente regolano:</p>
<p>1.   La discarica di materiali inerti per poter recuperare ampi spazi al mare.</p>
<p>2.   Le bonifiche ed il possibile recupero dei Siti inquinati.</p>
<p>3.   L&#8217;esecuzione dei dragaggi dei fondali di banchine e canali.</p>
<p>4.   La gestione dei fanghi di dragaggio, e che sono attualmente fonte d’interminabili contenziosi e che di fatto stanno notevolmente condizionando in termini di tempi e costi la pianificazione e la cantierizzazione delle grandi opere di cui il nostro Paese avrebbe invece assoluto bisogno.</p>
<p>Per guardare al futuro e far si che la nostra Portualità possa realmente recuperare un significativo ruolo sulle scene dei Traffici Internazionali e rilanciare economie ed occupazione nei nostri territori, forse sarebbe il caso che finalmente il nostro Paese adottasse anche “le Normative Comunitarie” che favoriscono lo sviluppo e la crescita delle economie e non soltanto quelle che lo penalizzano.<br />
Normative Comunitarie che di fatto hanno consentito la realizzazione ed il continuo attuale sviluppo di realtà Portuali come &#8220;di Rotterdam &#8211; Amburgo &#8211; Brema &#8211; Wilhelmshaven &#8211; Portsmouth &#8211; Londra &#8211; Felixstowe &#8211; Le Havre &#8211; Algeciras – Fos  ecc.&#8221; che non si possono certamente considerare sbocchi al mare naturali, poiché sono stai creati artificiosamente dall&#8217;uomo con notevoli opere &#8220;di recupero di siti &#8211; inquinati  &#8211; sbancamenti &#8211; interramenti &#8211; e continui dragaggi dei fondali” per renderli adeguati alle crescenti e notevoli esigenze dei vettori marittimi e del mercato.</p>
<p>Per concludere penso che per affrontare serenamente “la portualita del terzo millennio” bisogna assolutamente risolvere le problematiche che assillano il futuro dei nostri Siti inquinati e della nostra Portualità,  quindi credo che il nostro futuro sta in buona parte  nelle mani del Legislatore ed in quanto sarà in grado fare per razionalizzare almeno alcune delle citate attuali farraginose Normative che purtroppo spesso sono fonte d’interminabili contenziosi, poiché in presenza di regole chiare e certe i finanziatori anche si trovano, prova ne sia l’apprezzabile proposta d’intenti elaborata tempo fa dalla cordata Unicredit/Maersk per creare nei nostri litorali un Superporto, operazione che purtroppo anche per le citate farraginose nostre Normative sembra sia almeno per il momento svanita nel nulla come una bolle di sapone.</p>
<p>BRUNELLO ZANITTI Giuliano     </p>
<p>Nb. Ulteriori approfondimenti  in merito ai temi della Portualità si possono trovare anche visitando<br />
I miei Siti<br />
&gt;&gt;&gt;  sistemi-di-banchinamento.jimdo.com</p>
<p>&gt;&gt;&gt;  triestesuperporto.jimdo.com</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ferrovie: Lettera aperta di Paolo Rumiz al presidente Napolitano di BRUNELLO ZANITTI Giuliano</title>
		<link>http://www.triestemobile.org/archives/1138#comment-43</link>
		<dc:creator>BRUNELLO ZANITTI Giuliano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 16:39:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.triestemobile.org/?p=1138#comment-43</guid>
		<description>Corridoio Baltico/Adriatico.

Vienna ha annunciato l’avvio dei cantieri per la costruzione del tunnel di base del nuovo tracciato della ferrovia del Semmering, ultimo collo di bottiglia del futuro corridoio Baltico – Adriatico, sarebbe auspicabile “poiché chi dorme non piglia pesci” che la Portualità dell’Alto Adriatico si muova in tempo per adeguare non in tempi bibblici ma in un decennio le potenzialità dei propri sbocchi al mare,  pianificando e cantierizzando la realizzazione di almeno un nuovo moderno Terminal Contenitori, che ci consenta di poter cogliere e sfruttare a dovere questa opulenta storica occasione, poiché con l’eliminazione di quest’ultimo collo di bottiglia potrebbe materializzarsi quello che per ora è soltanto un nostro anche se pur giustificato e comprensibile sogno “riuscire a scalfire l’egemonia degli scali del Nord Europa”  spostando finalmente un po’ più a sud verso l’Alto Adriatico il baricentro del Sistema Trasportistico Comunitario.

Questo nostro sogno, potrà purtroppo materializzarsi soltanto se saremo in grado di superare i campanilismi e le deleterie gelosie che di fatto ostacolano ed allontanano irrimediabilmente nel tempo le non facili scelte dei nostri - Politici – Amministratori – Pianificatori - in merito all’individuazione del sito ideale in cui poter realizzare l’insieme delle opere “banchine e collegamenti gomma/rotaia” che dovrebbero supportare la citata nuova moderna infrastruttura, che per dimensioni e potenzialità dovrebbe chiaramente essere in grado di movimentare annualmente non qualche centinaia di migliaia di contenitori ma diversi milioni, per  assecondare le notevoli e crescenti esigenze ed aspettative dei Mercati e dell’Armamento.

BRUNELLO ZANITTI Giuliano        

&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&gt;&gt;  sistemi-di-banchinamento.jimdo.com
                   &gt;&gt;&gt;  triestesuperporto.jimdo.com 
                   &gt;&gt;&gt;  portualita-del-terzo-millennio.jimdo.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Corridoio Baltico/Adriatico.</p>
<p>Vienna ha annunciato l’avvio dei cantieri per la costruzione del tunnel di base del nuovo tracciato della ferrovia del Semmering, ultimo collo di bottiglia del futuro corridoio Baltico – Adriatico, sarebbe auspicabile “poiché chi dorme non piglia pesci” che la Portualità dell’Alto Adriatico si muova in tempo per adeguare non in tempi bibblici ma in un decennio le potenzialità dei propri sbocchi al mare,  pianificando e cantierizzando la realizzazione di almeno un nuovo moderno Terminal Contenitori, che ci consenta di poter cogliere e sfruttare a dovere questa opulenta storica occasione, poiché con l’eliminazione di quest’ultimo collo di bottiglia potrebbe materializzarsi quello che per ora è soltanto un nostro anche se pur giustificato e comprensibile sogno “riuscire a scalfire l’egemonia degli scali del Nord Europa”  spostando finalmente un po’ più a sud verso l’Alto Adriatico il baricentro del Sistema Trasportistico Comunitario.</p>
<p>Questo nostro sogno, potrà purtroppo materializzarsi soltanto se saremo in grado di superare i campanilismi e le deleterie gelosie che di fatto ostacolano ed allontanano irrimediabilmente nel tempo le non facili scelte dei nostri &#8211; Politici – Amministratori – Pianificatori &#8211; in merito all’individuazione del sito ideale in cui poter realizzare l’insieme delle opere “banchine e collegamenti gomma/rotaia” che dovrebbero supportare la citata nuova moderna infrastruttura, che per dimensioni e potenzialità dovrebbe chiaramente essere in grado di movimentare annualmente non qualche centinaia di migliaia di contenitori ma diversi milioni, per  assecondare le notevoli e crescenti esigenze ed aspettative dei Mercati e dell’Armamento.</p>
<p>BRUNELLO ZANITTI Giuliano        </p>
<p>&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&gt;&gt;  sistemi-di-banchinamento.jimdo.com<br />
                   &gt;&gt;&gt;  triestesuperporto.jimdo.com<br />
                   &gt;&gt;&gt;  portualita-del-terzo-millennio.jimdo.com</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su «Il Piano del Porto deve essere in sintonia con il Prg della citta» &#8211; Cronaca &#8211; Il Piccolo di BRUNELLO ZANITTI Giuliano</title>
		<link>http://www.triestemobile.org/archives/1097#comment-42</link>
		<dc:creator>BRUNELLO ZANITTI Giuliano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 22:58:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.triestemobile.org/?p=1097#comment-42</guid>
		<description>Corridoio Baltico/Adriatico.

Vienna ha annunciato l’avvio dei cantieri per la costruzione del tunnel di base del nuovo tracciato della ferrovia del Semmering, ultimo collo di bottiglia del futuro corridoio Baltico – Adriatico, sarebbe auspicabile “poiché chi dorme non piglia pesci” che la Portualità dell’Alto Adriatico si muova in tempo per adeguare non in tempi bibblici ma in un decennio le potenzialità dei propri sbocchi al mare,  pianificando e cantierizzando la realizzazione di almeno un nuovo moderno Terminal Contenitori, che ci consenta di poter cogliere e sfruttare a dovere questa opulenta storica occasione, poiché con l’eliminazione di quest’ultimo collo di bottiglia potrebbe materializzarsi quello che per ora è soltanto un nostro anche se pur giustificato e comprensibile sogno “riuscire a scalfire l’egemonia degli scali del Nord Europa”  spostando finalmente un po’ più a sud verso l’Alto Adriatico il baricentro del Sistema Trasportistico Comunitario.

Questo nostro sogno, potrà purtroppo materializzarsi soltanto se saremo in grado di superare i campanilismi e le deleterie gelosie che di fatto ostacolano ed allontanano irrimediabilmente nel tempo le non facili scelte dei nostri - Politici – Amministratori – Pianificatori - in merito all’individuazione del sito ideale in cui poter realizzare l’insieme delle opere “banchine e collegamenti gomma/rotaia” che dovrebbero supportare la citata nuova moderna infrastruttura, che per dimensioni e potenzialità dovrebbe chiaramente essere in grado di movimentare annualmente non qualche centinaia di migliaia di contenitori ma diversi milioni, per  assecondare le notevoli e crescenti esigenze ed aspettative dei Mercati e dell’Armamento.

BRUNELLO ZANITTI Giuliano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Corridoio Baltico/Adriatico.</p>
<p>Vienna ha annunciato l’avvio dei cantieri per la costruzione del tunnel di base del nuovo tracciato della ferrovia del Semmering, ultimo collo di bottiglia del futuro corridoio Baltico – Adriatico, sarebbe auspicabile “poiché chi dorme non piglia pesci” che la Portualità dell’Alto Adriatico si muova in tempo per adeguare non in tempi bibblici ma in un decennio le potenzialità dei propri sbocchi al mare,  pianificando e cantierizzando la realizzazione di almeno un nuovo moderno Terminal Contenitori, che ci consenta di poter cogliere e sfruttare a dovere questa opulenta storica occasione, poiché con l’eliminazione di quest’ultimo collo di bottiglia potrebbe materializzarsi quello che per ora è soltanto un nostro anche se pur giustificato e comprensibile sogno “riuscire a scalfire l’egemonia degli scali del Nord Europa”  spostando finalmente un po’ più a sud verso l’Alto Adriatico il baricentro del Sistema Trasportistico Comunitario.</p>
<p>Questo nostro sogno, potrà purtroppo materializzarsi soltanto se saremo in grado di superare i campanilismi e le deleterie gelosie che di fatto ostacolano ed allontanano irrimediabilmente nel tempo le non facili scelte dei nostri &#8211; Politici – Amministratori – Pianificatori &#8211; in merito all’individuazione del sito ideale in cui poter realizzare l’insieme delle opere “banchine e collegamenti gomma/rotaia” che dovrebbero supportare la citata nuova moderna infrastruttura, che per dimensioni e potenzialità dovrebbe chiaramente essere in grado di movimentare annualmente non qualche centinaia di migliaia di contenitori ma diversi milioni, per  assecondare le notevoli e crescenti esigenze ed aspettative dei Mercati e dell’Armamento.</p>
<p>BRUNELLO ZANITTI Giuliano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su «Il Piano del Porto deve essere in sintonia con il Prg della citta» &#8211; Cronaca &#8211; Il Piccolo di BRUNELLO ZANITTI Giuliano</title>
		<link>http://www.triestemobile.org/archives/1097#comment-41</link>
		<dc:creator>BRUNELLO ZANITTI Giuliano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 08:50:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.triestemobile.org/?p=1097#comment-41</guid>
		<description>Trieste 12 – 01 - 2012


I risultati del Terminal Contenitori nel 2011 sono certamente apprezzabili, ma per guardare serenamente al futuro bisogna assolutamente pianificare il potenziamento dei nostri sbocchi al mare ed adeguare anche i collegamenti ferroviari.

La pianificazione del potenziamento infrastrutturale della nostra Portualità è un argomento certamente molto serio da prendere in considerazione per rilanciare le nostre economie, ma nei confronti dei quali sembra ci siamo impantanati in balia di una serie interminabile di annunci  “sul dove - sul come - e quando realizzare le nuove indispensabili infrastrutture” annunci che di fatto sembra non abbiano ancora prodotto apprezzabili concretizzazioni, le problematiche in attesa di definizione sono purtroppo molteplici e si possono sintetizzare in:

1.	La pianificazione del tracciato definitivo relativo al tratto transfrontaliero della Tav che ci interessa più da vicino “la Ronchi / Divaccia” è perennemente in fase di elaborazione e quindi non ci sono certezze ne sui tempi ne sui costi di cantierizzazione delle varie opere.

2.	Il Corridoi Baltico è anch’esso in attesa che sia pianificata l’eliminazione di alcuni colli di bottiglia che attualmente penalizzano ed appesantiscono in termini di tempi e costi il transito delle merci tra il nord ed il Sud dell’Area Comunitaria.

3.	Il potenziamento dei nostri sbocchi al mare non decolla, poiché il provincialismo i sospetti e le gelosie che aleggiano sui nostri territori sembra non stiano purtroppo stimolando gli interessi degl’Investitori e dell’Armamento nei nostri confronti, prova ne sia che questa situazione tendenzialmente disincentiva ed affievolisce la possibilità che prenda corpo la pianificazione di un progetto complessivo e razionale che tra l’altro dovrebbe contemplare anche la cantierizzazione di quello che avrebbe dovuto diventare il Superporto della Regione F.V.G. , opera da realizzare nel Golfo di Trieste oppure in quello di Panzano e che dovrebbe caratterizzarsi por dimensioni e potenzialità per essere in grado di assecondare le notevoli e crescenti esigenze dei Mercati e dell’Armamento. 


Penso che soltanto se saremo in grado di dare in tempi ragionevolmente contenuti risposte concrete e credibili alle tre problematiche strettamente correlate tra di loro citate ai punti – 1 – 2 – 3 - , potremo un giorno soddisfare quella che è sempre stata una nostra giustificata e comprensibile ambizione “ voler spostare un po’ più a sud verso l’Alto Adriatico il baricentro del Sistema Trasportistico Comunitario ” e quindi beneficiare dei rilevanti e variegati ritorni economici ed occupazionali generati dalla logistica di porto e di retroporto.  

La Portualità  della nostra Regione e dell’Alto Adriatico potrà recuperare un significativo ruolo sulle scene dei Traffici Internazionali ed anche affrontare serenamente le sfide del terzo millennio, soltanto se avremo il coraggio e la lungimiranza di pianificare opere ferroviarie e portuali fortemente caratterizzate per dimensioni e potenzialità “che ci consentano finalmente di ritornare a correre” altrimenti non potremmo mai sfruttare tutte le nostre peculiarità e non usciremo mai dalla mediocrità e saremo purtroppo vocati ad una lenta ma inesorabile agonia “poiché con le scarpe strette si può soltanto zoppicare”.

BRUNELLO ZANITTI Giuliano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Trieste 12 – 01 &#8211; 2012</p>
<p>I risultati del Terminal Contenitori nel 2011 sono certamente apprezzabili, ma per guardare serenamente al futuro bisogna assolutamente pianificare il potenziamento dei nostri sbocchi al mare ed adeguare anche i collegamenti ferroviari.</p>
<p>La pianificazione del potenziamento infrastrutturale della nostra Portualità è un argomento certamente molto serio da prendere in considerazione per rilanciare le nostre economie, ma nei confronti dei quali sembra ci siamo impantanati in balia di una serie interminabile di annunci  “sul dove &#8211; sul come &#8211; e quando realizzare le nuove indispensabili infrastrutture” annunci che di fatto sembra non abbiano ancora prodotto apprezzabili concretizzazioni, le problematiche in attesa di definizione sono purtroppo molteplici e si possono sintetizzare in:</p>
<p>1.	La pianificazione del tracciato definitivo relativo al tratto transfrontaliero della Tav che ci interessa più da vicino “la Ronchi / Divaccia” è perennemente in fase di elaborazione e quindi non ci sono certezze ne sui tempi ne sui costi di cantierizzazione delle varie opere.</p>
<p>2.	Il Corridoi Baltico è anch’esso in attesa che sia pianificata l’eliminazione di alcuni colli di bottiglia che attualmente penalizzano ed appesantiscono in termini di tempi e costi il transito delle merci tra il nord ed il Sud dell’Area Comunitaria.</p>
<p>3.	Il potenziamento dei nostri sbocchi al mare non decolla, poiché il provincialismo i sospetti e le gelosie che aleggiano sui nostri territori sembra non stiano purtroppo stimolando gli interessi degl’Investitori e dell’Armamento nei nostri confronti, prova ne sia che questa situazione tendenzialmente disincentiva ed affievolisce la possibilità che prenda corpo la pianificazione di un progetto complessivo e razionale che tra l’altro dovrebbe contemplare anche la cantierizzazione di quello che avrebbe dovuto diventare il Superporto della Regione F.V.G. , opera da realizzare nel Golfo di Trieste oppure in quello di Panzano e che dovrebbe caratterizzarsi por dimensioni e potenzialità per essere in grado di assecondare le notevoli e crescenti esigenze dei Mercati e dell’Armamento. </p>
<p>Penso che soltanto se saremo in grado di dare in tempi ragionevolmente contenuti risposte concrete e credibili alle tre problematiche strettamente correlate tra di loro citate ai punti – 1 – 2 – 3 &#8211; , potremo un giorno soddisfare quella che è sempre stata una nostra giustificata e comprensibile ambizione “ voler spostare un po’ più a sud verso l’Alto Adriatico il baricentro del Sistema Trasportistico Comunitario ” e quindi beneficiare dei rilevanti e variegati ritorni economici ed occupazionali generati dalla logistica di porto e di retroporto.  </p>
<p>La Portualità  della nostra Regione e dell’Alto Adriatico potrà recuperare un significativo ruolo sulle scene dei Traffici Internazionali ed anche affrontare serenamente le sfide del terzo millennio, soltanto se avremo il coraggio e la lungimiranza di pianificare opere ferroviarie e portuali fortemente caratterizzate per dimensioni e potenzialità “che ci consentano finalmente di ritornare a correre” altrimenti non potremmo mai sfruttare tutte le nostre peculiarità e non usciremo mai dalla mediocrità e saremo purtroppo vocati ad una lenta ma inesorabile agonia “poiché con le scarpe strette si può soltanto zoppicare”.</p>
<p>BRUNELLO ZANITTI Giuliano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Mai più auto davanti alle scuole: gli incidenti non sono fatalità &#124; ACP Associazione Culturale Pediatri di Ares Pecorari</title>
		<link>http://www.triestemobile.org/archives/1028#comment-40</link>
		<dc:creator>Ares Pecorari</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 10:28:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.triestemobile.org/?p=1028#comment-40</guid>
		<description>Traffico caotico in prossimità di scuole ed asili. 

è stato aggiornato 
VEDI---&gt; http://www.facebook.com/groups/triesteinbici/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Traffico caotico in prossimità di scuole ed asili. </p>
<p>è stato aggiornato<br />
VEDI&#8212;&gt; <a href="http://www.facebook.com/groups/triesteinbici/" rel="nofollow">http://www.facebook.com/groups/triesteinbici/</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Mai più auto davanti alle scuole: gli incidenti non sono fatalità &#124; ACP Associazione Culturale Pediatri di Ares Pecorari</title>
		<link>http://www.triestemobile.org/archives/1028#comment-38</link>
		<dc:creator>Ares Pecorari</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 09:17:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.triestemobile.org/?p=1028#comment-38</guid>
		<description>Traffico caotico in prossimità di scuole ed asili. 

.Di Ares Pecorari in TRIESTE in BICI 
http://www.facebook.com/groups/triesteinbici/
 
Lo spettacolo che si presenta ogni giorno davanti alle scuole soprattutto materne ed elementari di Trieste è indecente e non è certo un aspetto positivo per la nostra convivenza civile. Tutti si fermano con l’auto dove vogliono. Soste senza conducente,  in  seconda, terza e quarta fila,  macchine sui marciapiedi e sulle strisce pedonali. Nervosismo da “ressa”. Tutti motorizzati,  come se genitori e bimbi non potessero usare le gambe, mentre andare a piedi  o, dove si può, in bicicletta, farebbe bene agli uni e agli altri. Basterebbe alzarsi ed andare a letto una mezz’ora prima per arrivare in tempo sul posto, cosa che permetterebbe di evitare pure il rischio di obesità ormai tanto frequente nei ragazzi, ma anche nei genitori. Invece, l’esempio chegli adulti danno  ai bambin ed ai ragazzi e ben diverso! 
Come ben sappiamo l’esempio conta, e sia allora  la pubblica amministrazione ad intervenire su quei genitori automobilisti che  se ne fregano delle regole,  aiutati nel loro cattivo esempio  anche dai vigili che, quando ci sono, spesso, a loro malgrado, sono complici  di questo comportamento  «incivile».  Mi sembre che sia  il momento giusto per riportare le cose alla normalità e cambiare queste pessime abitudini, introducendo nuove regole che impediscano, di fatto, questo ammasso di vetture che quotidianamente e  per più di mezz’ora, fermano il traffico di un intero rione non permettendo  il transito ai mezzi  di passaggio, mezzi pubblici compresi.

Proposte:

1) Pedonalizzazione tratto prospiciente scuole ed asili,  congiuntamente  al divieto di accesso ai non residenti di zona in prossimità degli stessi, un’ ora prima e un’ora dopo l’inizio e la fine delle lezioni. Derogati esclusi. 

2) Abbonamento agevolato TPL:

-  a tariffa gratuita  per scolari scuole materne/elementari  e accompagnatore gruppo bambini;

- a tariffa  ridotta per studenti e anziani over 65.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Traffico caotico in prossimità di scuole ed asili. </p>
<p>.Di Ares Pecorari in TRIESTE in BICI<br />
<a href="http://www.facebook.com/groups/triesteinbici/" rel="nofollow">http://www.facebook.com/groups/triesteinbici/</a></p>
<p>Lo spettacolo che si presenta ogni giorno davanti alle scuole soprattutto materne ed elementari di Trieste è indecente e non è certo un aspetto positivo per la nostra convivenza civile. Tutti si fermano con l’auto dove vogliono. Soste senza conducente,  in  seconda, terza e quarta fila,  macchine sui marciapiedi e sulle strisce pedonali. Nervosismo da “ressa”. Tutti motorizzati,  come se genitori e bimbi non potessero usare le gambe, mentre andare a piedi  o, dove si può, in bicicletta, farebbe bene agli uni e agli altri. Basterebbe alzarsi ed andare a letto una mezz’ora prima per arrivare in tempo sul posto, cosa che permetterebbe di evitare pure il rischio di obesità ormai tanto frequente nei ragazzi, ma anche nei genitori. Invece, l’esempio chegli adulti danno  ai bambin ed ai ragazzi e ben diverso!<br />
Come ben sappiamo l’esempio conta, e sia allora  la pubblica amministrazione ad intervenire su quei genitori automobilisti che  se ne fregano delle regole,  aiutati nel loro cattivo esempio  anche dai vigili che, quando ci sono, spesso, a loro malgrado, sono complici  di questo comportamento  «incivile».  Mi sembre che sia  il momento giusto per riportare le cose alla normalità e cambiare queste pessime abitudini, introducendo nuove regole che impediscano, di fatto, questo ammasso di vetture che quotidianamente e  per più di mezz’ora, fermano il traffico di un intero rione non permettendo  il transito ai mezzi  di passaggio, mezzi pubblici compresi.</p>
<p>Proposte:</p>
<p>1) Pedonalizzazione tratto prospiciente scuole ed asili,  congiuntamente  al divieto di accesso ai non residenti di zona in prossimità degli stessi, un’ ora prima e un’ora dopo l’inizio e la fine delle lezioni. Derogati esclusi. </p>
<p>2) Abbonamento agevolato TPL:</p>
<p>-  a tariffa gratuita  per scolari scuole materne/elementari  e accompagnatore gruppo bambini;</p>
<p>- a tariffa  ridotta per studenti e anziani over 65.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su IL FUTURO DELLE CITTÀ EUROPEE DI MEDIE DIMENSIONI. MOBILITÀ, SOSTENIBILITÀ, INNOVAZIONE E SMART CITY &#8211; Giornata di studio Reggio Emilia 16 Novembre 2011 di Trieste Mobile</title>
		<link>http://www.triestemobile.org/archives/586#comment-36</link>
		<dc:creator>Trieste Mobile</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 21:16:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.triestemobile.org/?p=586#comment-36</guid>
		<description>Grazie della segnalazione.

Il rapporto era comunque già pubblicato ( http://www.triestemobile.org/archives/947 ); riorganizzeremo a breve il layout in modo da rendere maggiormente visibili le informazioni prioritarie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie della segnalazione.</p>
<p>Il rapporto era comunque già pubblicato ( <a href="http://www.triestemobile.org/archives/947" rel="nofollow">http://www.triestemobile.org/archives/947</a> ); riorganizzeremo a breve il layout in modo da rendere maggiormente visibili le informazioni prioritarie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su IL FUTURO DELLE CITTÀ EUROPEE DI MEDIE DIMENSIONI. MOBILITÀ, SOSTENIBILITÀ, INNOVAZIONE E SMART CITY &#8211; Giornata di studio Reggio Emilia 16 Novembre 2011 di barbara chiarelli</title>
		<link>http://www.triestemobile.org/archives/586#comment-34</link>
		<dc:creator>barbara chiarelli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 19:22:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.triestemobile.org/?p=586#comment-34</guid>
		<description>segnalo un articolo interessante, se non è stato ancora visto..!

http://www.edilcantiere.it/news/mobilita-sostenibile-torino-e-ai-vertici-della-classifica-tra-le-citta-italiane

è possibile accedere anche al documento LA MOBILITA’ SOSTENIBILE IN ITALIA: INDAGINE SULLE PRINCIPALI 50 CITTA’ -  Edizione 2011</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>segnalo un articolo interessante, se non è stato ancora visto..!</p>
<p><a href="http://www.edilcantiere.it/news/mobilita-sostenibile-torino-e-ai-vertici-della-classifica-tra-le-citta-italiane" rel="nofollow">http://www.edilcantiere.it/news/mobilita-sostenibile-torino-e-ai-vertici-della-classifica-tra-le-citta-italiane</a></p>
<p>è possibile accedere anche al documento LA MOBILITA’ SOSTENIBILE IN ITALIA: INDAGINE SULLE PRINCIPALI 50 CITTA’ &#8211;  Edizione 2011</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Bike sharing: Triestinbike, approvazione progetto preliminare di mauro</title>
		<link>http://www.triestemobile.org/archives/824#comment-32</link>
		<dc:creator>mauro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 21:01:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.triestemobile.org/?p=824#comment-32</guid>
		<description>alessandro, non si può paragonare Trieste a Dublino,o come altri hanno fatto a Milano, NY o Roma, ma a città simili alla nostra. Io ho  cercato su internet come è andata a Genova, città simile alla nostra dove il progetto è attivo da qualche anno, ed ho visto che è stato un fallimento anche dopo l&#039;introduzione delle biciclette elettriche. Dato che il progetto è simile, la città simile e le esigenze simili, sarebbe il caso di vedere prima come mai non ha funzionato in quella città per non ripetere gli stessi errori.

Vedo molte lacune in questo progetto, oltre alla non remota possibilità che non trovi la partecipazione della cittadinanza, mi sembra dispendioso a livello di manutenzione, provate a vedere il progetto; parla di officina, di dipendenti che portano le biciclette da un posto all&#039;altro per ottimizzare le stazioni, di manutenzione costante, di sistema computerizzato per i noleggi ed io aggiungo i costi della sorveglianza delle stazioni e del ricambio  periodico delle biciclette,mi sembrano costi molto alti e difficilmente ammortizzabili dal noleggio e dalla pubblicità nel caso non ci sia molta utenza.

Inoltre sarebbe auspicabile che ci venga detto quali sono i risultati per ritenere riuscito questo progetto, praticamente quanti noleggi giornalieri sono sufficienti per dire che hanno  fatto bene a fare questo progetto e non aver buttato via del denaro pubblico.

(a Genova hanno considerato fallimentare il fatto di aver avuto solo 300 abbonamenti annui e che questi hanno diradato i noleggi con il  tempo, anche nella bella stagione, a Trieste quanti noleggi  giornalieri di media servono per non avere una stream 2?)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>alessandro, non si può paragonare Trieste a Dublino,o come altri hanno fatto a Milano, NY o Roma, ma a città simili alla nostra. Io ho  cercato su internet come è andata a Genova, città simile alla nostra dove il progetto è attivo da qualche anno, ed ho visto che è stato un fallimento anche dopo l&#8217;introduzione delle biciclette elettriche. Dato che il progetto è simile, la città simile e le esigenze simili, sarebbe il caso di vedere prima come mai non ha funzionato in quella città per non ripetere gli stessi errori.</p>
<p>Vedo molte lacune in questo progetto, oltre alla non remota possibilità che non trovi la partecipazione della cittadinanza, mi sembra dispendioso a livello di manutenzione, provate a vedere il progetto; parla di officina, di dipendenti che portano le biciclette da un posto all&#8217;altro per ottimizzare le stazioni, di manutenzione costante, di sistema computerizzato per i noleggi ed io aggiungo i costi della sorveglianza delle stazioni e del ricambio  periodico delle biciclette,mi sembrano costi molto alti e difficilmente ammortizzabili dal noleggio e dalla pubblicità nel caso non ci sia molta utenza.</p>
<p>Inoltre sarebbe auspicabile che ci venga detto quali sono i risultati per ritenere riuscito questo progetto, praticamente quanti noleggi giornalieri sono sufficienti per dire che hanno  fatto bene a fare questo progetto e non aver buttato via del denaro pubblico.</p>
<p>(a Genova hanno considerato fallimentare il fatto di aver avuto solo 300 abbonamenti annui e che questi hanno diradato i noleggi con il  tempo, anche nella bella stagione, a Trieste quanti noleggi  giornalieri di media servono per non avere una stream 2?)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Bike sharing: Triestinbike, approvazione progetto preliminare di Federico</title>
		<link>http://www.triestemobile.org/archives/824#comment-31</link>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 16:04:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.triestemobile.org/?p=824#comment-31</guid>
		<description>Splendida notizia, 
il bike sharing darà sicuramente alla nostra città un fortissimo sviluppo alla Mobilità Sostenibile
Il bike sharing a Trieste ben si potrebbe integrare con l’uso del TPL: scendo in centro col bus e poi mi muovo con la bicicletta pubblica. Ma a Trieste il vero ostacolo al muoversi in bici oggi in città sono non le salite ma la mancanza di sicurezza per il ciclista urbano. Per questo sarà fondamentale associare al progetto di Bike sharing degli interventi che inizino a dotare Trieste di una rete ciclabile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Splendida notizia,<br />
il bike sharing darà sicuramente alla nostra città un fortissimo sviluppo alla Mobilità Sostenibile<br />
Il bike sharing a Trieste ben si potrebbe integrare con l’uso del TPL: scendo in centro col bus e poi mi muovo con la bicicletta pubblica. Ma a Trieste il vero ostacolo al muoversi in bici oggi in città sono non le salite ma la mancanza di sicurezza per il ciclista urbano. Per questo sarà fondamentale associare al progetto di Bike sharing degli interventi che inizino a dotare Trieste di una rete ciclabile.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su PISUS, delibere giunta del Comune di Trieste del 21 novembre 2011 di mauro</title>
		<link>http://www.triestemobile.org/archives/748#comment-30</link>
		<dc:creator>mauro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 17:00:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.triestemobile.org/?p=748#comment-30</guid>
		<description>complimenti per la tempestività, spero che a palazzo Cheba vi prendano come  esempio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>complimenti per la tempestività, spero che a palazzo Cheba vi prendano come  esempio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su PISUS, delibere giunta del Comune di Trieste del 21 novembre 2011 di Trieste Mobile</title>
		<link>http://www.triestemobile.org/archives/748#comment-29</link>
		<dc:creator>Trieste Mobile</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 06:08:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.triestemobile.org/?p=748#comment-29</guid>
		<description>gli atti sono nuovamente disponibili, a breve anche quelli citati negli altri articoli</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>gli atti sono nuovamente disponibili, a breve anche quelli citati negli altri articoli</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su PISUS, delibere giunta del Comune di Trieste del 21 novembre 2011 di mauro</title>
		<link>http://www.triestemobile.org/archives/748#comment-28</link>
		<dc:creator>mauro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 15:18:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.triestemobile.org/?p=748#comment-28</guid>
		<description>grazie per la risposta, spero che riusciate a trovare una soluzione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie per la risposta, spero che riusciate a trovare una soluzione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su PISUS, delibere giunta del Comune di Trieste del 21 novembre 2011 di Trieste Mobile</title>
		<link>http://www.triestemobile.org/archives/748#comment-27</link>
		<dc:creator>Trieste Mobile</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 07:12:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.triestemobile.org/?p=748#comment-27</guid>
		<description>I link pubblicati fanno riferimento all&#039;Albo Pretorio on line del Comune di Trieste (accessibile da www.retecivica.trieste.it); i documenti non sono sul nostro sito per verifiche su eventuali limitazioni legali alla pubblicazione. Purtroppo l&#039;Albo mantiene i documenti solo per un breve periodo; questi in particolare erano accessibili fino al 10 dicembre.
Stiamo cercando una soluzione per renderli comunque disponibili in futuro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I link pubblicati fanno riferimento all&#8217;Albo Pretorio on line del Comune di Trieste (accessibile da <a href="http://www.retecivica.trieste.it" rel="nofollow">http://www.retecivica.trieste.it</a>); i documenti non sono sul nostro sito per verifiche su eventuali limitazioni legali alla pubblicazione. Purtroppo l&#8217;Albo mantiene i documenti solo per un breve periodo; questi in particolare erano accessibili fino al 10 dicembre.<br />
Stiamo cercando una soluzione per renderli comunque disponibili in futuro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su PISUS, delibere giunta del Comune di Trieste del 21 novembre 2011 di mauro</title>
		<link>http://www.triestemobile.org/archives/748#comment-26</link>
		<dc:creator>mauro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 16:45:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.triestemobile.org/?p=748#comment-26</guid>
		<description>non riesco a vedere gli  elaborati, le relazioni tecniche etc, etc, mi viene fuori la scritta:The page cannot be found
The page you are looking for might have been removed, had its name changed, or is temporarily unavailable.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non riesco a vedere gli  elaborati, le relazioni tecniche etc, etc, mi viene fuori la scritta:The page cannot be found<br />
The page you are looking for might have been removed, had its name changed, or is temporarily unavailable&#8230;..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Bike sharing: Triestinbike, approvazione progetto preliminare di Alessandro</title>
		<link>http://www.triestemobile.org/archives/824#comment-25</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 10:35:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.triestemobile.org/?p=824#comment-25</guid>
		<description>Trieste è la città del no se pol: io voglio portare una testimonianza positiva. Dublino che con l&#039;area metropolitana ha circa un milione (!) di abitanti ha un bellissimo sistema di bici pubbliche. Funziona! Basta volerlo. All&#039;amministrazione si chiede solo un progetto serio e adeguati spazi (corsie, anche solo con segnaletica orizzontale e controlli)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Trieste è la città del no se pol: io voglio portare una testimonianza positiva. Dublino che con l&#8217;area metropolitana ha circa un milione (!) di abitanti ha un bellissimo sistema di bici pubbliche. Funziona! Basta volerlo. All&#8217;amministrazione si chiede solo un progetto serio e adeguati spazi (corsie, anche solo con segnaletica orizzontale e controlli)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Bike sharing: Triestinbike, approvazione progetto preliminare di Stefano Scarpa</title>
		<link>http://www.triestemobile.org/archives/824#comment-24</link>
		<dc:creator>Stefano Scarpa</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 16:59:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.triestemobile.org/?p=824#comment-24</guid>
		<description>il progetto è molto interessante. Finalmente! 
Ma perché non c&#039;è una ciclostazione a TS centrale? 
Sarebbe una buona cosa una griglia (sul genere di quella del tram) su un paio di linee bus che vanno alle periferie collinari per facilitare l&#039;uso generico della bici al di là del bike-sharing. http://www.fiab-onlus.it/newset/news.php?nsid=74&amp;tipid=9999</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il progetto è molto interessante. Finalmente!<br />
Ma perché non c&#8217;è una ciclostazione a TS centrale?<br />
Sarebbe una buona cosa una griglia (sul genere di quella del tram) su un paio di linee bus che vanno alle periferie collinari per facilitare l&#8217;uso generico della bici al di là del bike-sharing. <a href="http://www.fiab-onlus.it/newset/news.php?nsid=74&#038;tipid=9999" rel="nofollow">http://www.fiab-onlus.it/newset/news.php?nsid=74&#038;tipid=9999</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ponte sul canale un altro si piu vicino il via al cantiere &#8211; Cronaca &#8211; Il Piccolo di trasloco</title>
		<link>http://www.triestemobile.org/archives/531#comment-23</link>
		<dc:creator>trasloco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 22:02:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.triestemobile.org/?p=531#comment-23</guid>
		<description>se continua con ricorsi e controricorsi non si realizzerà mai.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>se continua con ricorsi e controricorsi non si realizzerà mai.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su 2 dicembre: conferenza &#8220;Dieci proposte per la mobilità sostenibile&#8221; &#8211; Circolo Verdeazzurro LEGAMBIENTE Trieste di giangiacomo biadene</title>
		<link>http://www.triestemobile.org/archives/754#comment-17</link>
		<dc:creator>giangiacomo biadene</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 10:20:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.triestemobile.org/?p=754#comment-17</guid>
		<description>mi spiace non partecipare. ma sarò in Olanda. certamente troverò la sintesi nel blog. cordiali saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi spiace non partecipare. ma sarò in Olanda. certamente troverò la sintesi nel blog. cordiali saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Trieste nella top ten per qualita dell’aria e trasporto pubblico &#8211; Cronaca &#8211; Il Piccolo di Gigi</title>
		<link>http://www.triestemobile.org/archives/508#comment-14</link>
		<dc:creator>Gigi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 09:23:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.triestemobile.org/?p=508#comment-14</guid>
		<description>Mi permetto di dire che la qualità dell&#039;aria a Trieste non è omogenea. Quindi da qualche parte saremmo terzi per i bassi valori di polveri sottili, da altre parti forse terz&#039;ultimi. Qualcuno mangia un pollo al giorno, qualche altro nessun pollo; in media ciascuno mangia mezzo pollo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi permetto di dire che la qualità dell&#8217;aria a Trieste non è omogenea. Quindi da qualche parte saremmo terzi per i bassi valori di polveri sottili, da altre parti forse terz&#8217;ultimi. Qualcuno mangia un pollo al giorno, qualche altro nessun pollo; in media ciascuno mangia mezzo pollo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

